Il vetro di Murano ha una storia ricca e tecniche uniche ispirate al cristallo di rocca naturale.
Il cristallo di rocca, un quarzo naturale, è di solito incolore e traslucido, chimicamente composto da silicio purissimo. Fin dai tempi antichi, i vetrai hanno cercato di imitarlo. I cristalli di rocca intagliati, realizzati in Egitto, Iraq e Persia, furono fonte di ispirazione per il vetro tagliato e molato. Gli egiziani, tuttavia, non amavano particolarmente il cristallo di rocca, spiegando la scarsità di reperti negli scavi locali. Durante il Rinascimento, il cristallo di rocca fu molto apprezzato, con pezzi famosi montati con metalli preziosi da Benvenuto Cellini (1500-71). Più tardi in Boemia, Caspar Lehmann introdusse l'incisione alla ruota sulle pietre dure e poi sul vetro (potassico piuttosto che sodico). Il termine 'cristallo' per il vetro veneziano decolorato con manganese venne usato per la somiglianza con il cristallo di rocca, ma questo vetro era troppo fragile per essere lavorato e inciso come il quarzo. Nel 1674, un brevetto garantì a George Ravenscroft, in Inghilterra, la produzione di un vetro cristallino simile al cristallo di rocca. In tedesco è chiamato 'Bergecristal', in francese 'cristal de roche' e in inglese 'rock-crystal'.
Domande Frequenti
- Cos'è il cristallo di rocca?
- Il cristallo di rocca è un quarzo naturale, di solito incolore e traslucido, composto da silicio purissimo.
- Chi era Benvenuto Cellini?
- Benvenuto Cellini era un rinomato orafo e scultore italiano noto per il suo lavoro con il cristallo di rocca durante il Rinascimento.
